Vuelta a España 2026, colpo Bastien Tronchon a Elche de la Sierra – 4° Wout van Aert, 5° Alessandro Romele

La seconda settimana della Vuelta a España 2026 si apre nel segno di Bastien Tronchon. Il francese della Groupama – FDJ United vince a sorpresa il caotico sprint nell’arrivo in leggera salita di Elche de la Sierra, battendo Magnus Cort (Uno-X Mobility) e Thibau Nys (Lidl – Trek). Nulla da fare per il grande favorito Wout van Aert, solamento quarto, con la Visma|Lease a Bike che ha cercato di controllare la corsa il più possibile, sacrificando anche Matthew Brennan nel finale. Gli ultimi chilometri hanno però visto un continuo susseguirsi di attacchi tra cui quello di Yevgeniy Fedorov (XDS Astana) e Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5), ripresi solo pochi metri prima del traguardo, costringendo i velocisti a partire lunghi. Altro buon piazzamento per l’italiano Alessandro Romele (XDS Astana), che chiude quinto.

Giornata invece tranquilla dal punto di vista degli uomini di classifica, con Enric Mas (Movistar) che mantiene saldamente la Maglia Rossa e guida la generale con 1’18” il vantaggio su Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) e 1’39” su Felix Gall (Decathlon CMA CGM). Domani sulla carta non ci dovrebbero esserci cambiamenti, essendo una frazione nuovamente adatta alle ruote veloci.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Ritmo alto subito dopo il via, in una giornata teoricamente favorevole alle fuge. Dopo una serie di scatti e controscatti, vanno via Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Domen Novak (UAE Team Emirates XRG), Rémy Rochas (Groupama-FDJ United), Jesús Herrada (Burgos Burpellet BH) e Finlay Pickering (Team Jayco AlUla). Il sestetto arriva a guadagnare fino a 12 secondi, ma non trovano l’accordo e il gruppo rientra.

Poco dopo se ne vanno Jasha Sütterlin (Team Jayco AlUla), Sinuhe Fernandez (Burgos Burpellet BH), Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling Team), Ivan Cobo (Equipo Kern Pharma), Enzo Paleni (Groupama-FDJ United) e Michael Gogl (Alpecin-Premier Tech). Questa volta il gruppo lascia fare e così Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility) capisce che è tempo di muoversi e, dopo un inseguimento di una decina di chilometri, rientra sulla testa della corsa.

Mentre il margine arriva a toccare i due minuti, sono Team Visma | Lease a Bike e Cofidis a prendere in mano le operazioni per l’inseguimento. In un tratto di discesa si registra un piccolo frazionamento nel gruppo, che rientra prontamente. La corsa arriva così cristallizzata ai piedi della prima salita di giornata, il Puerto del Peralejo. Il gruppo si avvicina nel corso dell’ascesa, fino a scollinare con un ritardo di 2’15”, concedendo poi tuttavia terreno nel lungo tratto che porta verso il secondo GPM di giornata, il Puerto de Aýna. Qui lo scenario sostanzialmente si ripete, con il gap che cala a 1’50” nel corso dell’ascesa, ma stavolta a seguire non c’è un reale rallentamento, con il gruppo che prosegue il suo forcing portando il distacco a 1’30”. Fino al traguardo volante la situazione resta abbastanza stabile, ma all’approccio della successiva ascesa la strada si impenna e sia davanti che dietro alcuni uomini provano a forzare.

Davanti è Dversnes che alza l’andatura, seguito solamente da Paleni, Gogl e Cobo, mentre Weiss rientra poi del suo ritmo, prima che inizi il GPM effettivo, lungo il quale perde poi tuttavia nuovamente contatto. In gruppo invece arrivano alcuni scatti Soudal Quick-Step e UAE Team Emirates XRG particolarmente attive. Per la formazione belga ci provano Filippo Zana e Valentin Paret-Peintre, mentre la squadra orfana di Tadej Pogacar prova a scuotere il gruppo con le azioni di Pavel Sivakov e Kevin Vermaerke. Nessuno ha tuttavia fortuna, anche a causa delle marcature delle due squadre che fino a quel punto hanno tenuto alto il ritmo, che con Matthew Brennan, Sepp Kuss ed Emanuel Buchmann, rispondono agli scatti mettendo una zavorra nelle azioni offensive.

Edward Dunbar (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling) è l’unico a riuscire ad allungare e conservare un certo margine, avvicinandosi fino a 40 secondi dai quattro rimasti in testa a 25 chilometri dalla conclusione, ma da solo fa fatica ad avvicinarsi e viene respinto. In vista dello scollinamento da dietro partono nuove azioni e alla fine anche i big finiscono per farsi coinvolgere quando Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) segue una azione di Sepp Kuss. Con lui si muove Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e anche Enric Mas (Movistar Team) decide di andare con loro, provocando così un netto frazionamento in gruppo, tanto che davanti restano appena una trentina di corridori. A chiudere rapidamente ci pensano gli uomini Netcompany Ineos, visto che Oscar Onley è rimasto dietro.

Con la salita che sta ormai terminando parte Thibau Nys (Lidl-Trek), che porta via una azione con Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG) e a loro si accodano Matthew Brennan (Team Visma | Lease a Bike) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), che non collaborano. L’azione tuttavia non ha fortuna, così come non basta il nuovo input di Axel Laurance (Netcompany Ineos) a fare la differenza, visto il lavoro dietro di Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike) per andare a chiudere a 17 chilometri dalla conclusione.

Davanti intanto Gogl prova a forzare in discesa, permettendo al quartetto di testa di conservare ancora 25 secondi di margine prima che Dversnes allunghi ancora, non appena la strada risale, seguito solamente dal campione austriaco, che tuttavia a sua volta non tarda a perdere contatto. Anche dietro partono nuovi scatti e Iñigo Elosegui (Equipo Kern Pharma) riesce a rientrare da solo sul battistrada, prima che a raggiungerli arrivi anche Milan Vader (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), seguito da Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) in versione stopper. Dietro è la XDS Astana a provare a condurre le operazione, anche se ormai c’è molto ricambio in testa e poca organizzazione.

A cercare di approfittarne è Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5) che con uno scatto secco spiazza tutti e resta da solo in testa, mentre una nuova azione di Vermaerke ha vita brevissima. In gruppo a quel punto è Matthew Brennan a mettersi in testa a tirare, cercando di tenere chiuso il gruppo. La missione riesce fino a due chilometri dall’arrivo, poi arriva l’azione decisa di Yevgeniy Fedorov (XDS Astana Team), raggiunto da Mikel Azparren (Pinarello-Q36.5). I due guadagnano subito un gap interessante, con lo spagnolo che prova a sfruttare al massimo la ruota del campione asiatico. Compreso che le altre squadre hanno ormai speso tutte le proprie cartucce, è Guillaume Martin (Groupama-FDJ) a portarsi in testa. L’azione del team francese permette di avvicinarsi molto prima che Alessandro Romele (XDS Astana) lanci una volata lunghissima che sostanzialmente finisce per annullare il gap e fare da traino alla volata finale, nella quale a spuntarla è Bastien Tronchon (Groupama-FDJ) che parte da ottima posizione per resistere al ritorno di Magnus Cort (Uno-X Mobility) e Thibau Nys (Lidl-Trek), mentre chiude solo quarto Wout van Aert (Visma|Lease a Bike), davanti a Romele e Azparren.

Risultato e Classifiche Tappa 10 Vuelta a España 2026

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